Lungo questa enorme falda passa maggiormente il capodoglio,
il più grande predatore del mondo, che caccia la piovra fino a
2.500 metri di profondità. Il capodoglio è spesso accompagnato
dal globicefalo nero, che spesso migra in grossi banchi da 50 o
più esemplari.
Anche la pseudorca è un’assidua frequentatrice di queste coste.
Caccia maggiormente il tonno giallo, che nelle acque di Pico
spesso raggiunge il peso-record di Kg. 500.
Per quanto riguarda i delfini, se ne possono osservare come
minimo cinque specie. Delfini maculati, stenelle e delfini comuni
spesso si fermano vicino alla costa. Quasi giornalmente se ne
possono avvistare banchi di 400-500 esemplari di specie diverse.
Il grande Tursiope, che qui supera i 3 metri di lunghezza si può
incontrare in banchi di 50-100 esemplari. Il Grampo, più timido,
caccia il polipo fino a 300 metri di profondità in gruppi di 10-15
esemplari.
Nelle nostre uscite quotidiane, con un po’ di fortuna, abbiamo
quindi la possibilità di incontrare diverse specie di delfini e di
balene. Con i nostri gommoni possiamo raggiungere i cetacei in
poco tempo. Da una postazione di avvistamento sulla terraferma
veniamo informati via radio circa il punto dove le balene stanno
salendo in superficie. Per non disturbarle, le seguiamo sempre
facendo molta attenzione. Questa è la chiave per un incontro
indimenticabile, in cui la balena stessa decide se avvicinarsi
o rimanere a distanza. Qualche volta riusciamo a vedere solo
uno spruzzo o una coda, ma molto spesso le vediamo anche
emergere per osservarci. I delfini sono di solito più giocherelloni
ed è veramente un’esperienza particolare quando centinaia
di esemplare seguono l’imbarcazione, talvolta per più di un’ora.